EWoS 2026 - Panathlon Club Novara

Il Panathlon Novara festeggia 70 anni e ricorda Marco Boroli

Ospiti del club i ragazzi della San Giacomo e quelli dell’associazione “Il Timone”

 

Il gruppo del baskin coi ragazzi del Timone e della San Giacomo

 Non il solito convegno con l’intervento di prestigiosi ospiti ma un incontro evento capace di unire pratica sportiva, inclusività e impegno verso il territorio.

Così il Panathlon Novara nel fine settimana ha voluto celebrare, con questa nuova iniziativa pubblica, i 70 anni del club. Ma non è finita. All’annullo filatelico, seguirà la mostra del concorso fotografico al Broletto con la premiazione dei vincitori. Si aprirà il 21 novembre e sarà visitabile fino al 29 novembre. A dicembre poi la presentazione del libro del 70° prevista al Castello di Novara. I ragazzi della polisportiva San Giacomo e quelli dell’associazione «Il Timone» in città le due massime espressioni dello sport inclusivo sono stati i veri protagonisti dell’evento.

La pratica del baskin

E’ toccato al presidente del Panathlon Carlo Accornero dare il benvenuto agli ospiti al campo da basket di via San Rocco. «Salvaguardare i valori e gli obiettivi dello sport - ha esordito Accornero - è lo scopo che si sono posti i nostri fondatori 70 anni fa. Noi pensiamo di dover coinvolgere il nostro territorio. Lo facciamo con due associazioni che in città sono all’avanguardia nei progetti inclusi». Proprio la rete e la sinergia che sono create fra Timone e Polisportiva, come ha ricordato il presidente Sergio Ferrarotti che è anche consigliere del Panathlon, hanno favorito «quella inclusione che per noi ha grande valore. Lo dimostra la pratica del baskin», lo sport ispirato alla pallacanestro che consente di giocare nella stessa squadra a persone con abilità e disabilità diverse. Come la dimostrazione sul campetto da basket ha ben testimoniato.

Il ricordo di Boroli al parco

Poi il trasferimento al parco Boroli per ricordare il primo presidente del club Marco Adolfo Boroli ex amministratore delegato della «De Agostini». E’ intervenuto Roberto Drago, presidente del Timone e onorario della fondazione «De Agostini», nipote del fondatore del Panathlon: «I fondatori del Panathlon hanno riconosciuto non solo il capo d’azienda ma anche un grande uomo che considerava Novara la sua città. Sarebbe stata per lui grande soddisfazione vedere come si è trasformata». La figura dell’imprenditore Boroli è stata ricordata anche dall’assessora allo sport Elisabetta Franzoni: «La città gli è grata come a tutta la famiglia per l’attenzione prestata al territorio. Così come è grata al Panathlon che ha visto qui realizzato oggi il suo motto».I ragazzi del Timone hanno tenuto poi un breve concerto anticipando alcuni brani del musical che sarà presentato il mese prossimo al Coccia.

 

 

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