Celebrare i settant’anni dell’associazione con un evento diverso dal solito, che potesse unire sport, inclusività e impegno verso il territorio. Questo è stato l’obiettivo del Panathlon Club Novara, che sabato 3 ottobre ha festeggiato il suo 70° anniversario insieme ai ragazzi della Polisportiva San Giacomo e dell’associazione Il Timone.

L’evento si è aperto al campo da basket di via San Rocco, col presidente del Panathlon Club Carlo Accornero a fare gli onori di casa: «Lo scopo con cui è nato questo club è quello di salvaguardare i valori e gli obiettivi dello sport. Mentre discutevamo sul come organizzare questo evento, ho pensato fosse meglio fare qualcosa sul territorio: e il fatto di avere due grandissime associazioni al nostro fianco ci ha permesso di organizzare questa giornata. Sono molto contento di questo evento inclusivo: per noi sport vuol dire proprio “persone con abilità diverse che possono convivere nella prestazione”».

Presente anche il consigliere del club Sergio Ferrarotti: «La rete che si è creata tra Il Timone e la Polisportiva è splendida, e ci permette di dare vita a quella parola, “inclusione”, che per noi ha molto valore. Il Baskin, in questo senso, ci permette di dimostrare cosa vuol dire inclusione a 360 gradi».

Si passa allora proprio alla dimostrazione di Baskin, lo sport ispirato alla pallacanestro che consente a persone con e senza disabilità di giocare nella stessa squadra, con gli atleti della Polisportiva San Giacomo. Una partita amichevole in cui non si è tenuto conto dei punti e dei canestri fatti, per far passare un messaggio molto più importante: lo sport può essere un potente mezzo di inclusione, capace di unire nonostante le barriere e le difficoltà.

Al termine della dimostrazione, la mattinata si è trasferita nel giardino Boroli, dove il presidente Accornero ha ricordato i dodici fondatori del Panathlon Club (nato il 6 aprile 1956) e Marco Adolfo Boroli, ex amministratore delegato della De Agostini e primo presidente del club: «Abbiamo scelto questo luogo per celebrare il nostro settantesimo anniversario perché volevamo ricordare il nostro primo presidente».

Presente inoltre Roberto Drago, presidente onorario della De Agostini, presidente de Il Timone e nipote proprio di Boroli: «In mio nonno i fondatori del club hanno riconosciuto non solo un capo azienda, ma anche un grande uomo. Per lui, pur essendo non essendo novarese di nascita, questa era la sua città: vederla così oggi e vedere quanto è stato fatto, sarebbe stato un immenso piacere».

Al momento istituzionale ha partecipato anche l’assessora allo Sport Elisabetta Franzoni: «Boroli fu un imprenditore illuminato, che nei suoi tanti successi non ha mai distolto lo sguardo dal territorio. E di questo la città le è grata, così come a tutta la famiglia. Il motto del panathlon, ludus iungit, “lo sport unisce”, credo oggi sia stato pienamente realizzato. Quanto fanno sul territorio le associazioni qui presenti è eccezionale, e per un amministrazione sapere che esistono realtà del genere è importantissimo».

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Celebrare i settant’anni dell’associazione con un evento diverso dal solito, che potesse unire sport, inclusività e impegno verso il territorio. Questo è stato l’obiettivo del Panathlon Club Novara, che sabato 3 ottobre ha festeggiato il suo 70° anniversario insieme ai ragazzi della Polisportiva San Giacomo e dell’associazione Il Timone.

L’evento si è aperto al campo da basket di via San Rocco, col presidente del Panathlon Club Carlo Accornero a fare gli onori di casa: «Lo scopo con cui è nato questo club è quello di salvaguardare i valori e gli obiettivi dello sport. Mentre discutevamo sul come organizzare questo evento, ho pensato fosse meglio fare qualcosa sul territorio: e il fatto di avere due grandissime associazioni al nostro fianco ci ha permesso di organizzare questa giornata. Sono molto contento di questo evento inclusivo: per noi sport vuol dire proprio “persone con abilità diverse che possono convivere nella prestazione”».

Presente anche il consigliere del club Sergio Ferrarotti: «La rete che si è creata tra Il Timone e la Polisportiva è splendida, e ci permette di dare vita a quella parola, “inclusione”, che per noi ha molto valore. Il Baskin, in questo senso, ci permette di dimostrare cosa vuol dire inclusione a 360 gradi».

Si passa allora proprio alla dimostrazione di Baskin, lo sport ispirato alla pallacanestro che consente a persone con e senza disabilità di giocare nella stessa squadra, con gli atleti della Polisportiva San Giacomo. Una partita amichevole in cui non si è tenuto conto dei punti e dei canestri fatti, per far passare un messaggio molto più importante: lo sport può essere un potente mezzo di inclusione, capace di unire nonostante le barriere e le difficoltà.

Al termine della dimostrazione, la mattinata si è trasferita nel giardino Boroli, dove il presidente Accornero ha ricordato i dodici fondatori del Panathlon Club (nato il 6 aprile 1956) e Marco Adolfo Boroli, ex amministratore delegato della De Agostini e primo presidente del club: «Abbiamo scelto questo luogo per celebrare il nostro settantesimo anniversario perché volevamo ricordare il nostro primo presidente».

Presente inoltre Roberto Drago, presidente onorario della De Agostini, presidente de Il Timone e nipote proprio di Boroli: «In mio nonno i fondatori del club hanno riconosciuto non solo un capo azienda, ma anche un grande uomo. Per lui, pur essendo non essendo novarese di nascita, questa era la sua città: vederla così oggi e vedere quanto è stato fatto, sarebbe stato un immenso piacere».

Al momento istituzionale ha partecipato anche l’assessora allo Sport Elisabetta Franzoni: «Boroli fu un imprenditore illuminato, che nei suoi tanti successi non ha mai distolto lo sguardo dal territorio. E di questo la città le è grata, così come a tutta la famiglia. Il motto del panathlon, ludus iungit, “lo sport unisce”, credo oggi sia stato pienamente realizzato. Quanto fanno sul territorio le associazioni qui presenti è eccezionale, e per un amministrazione sapere che esistono realtà del genere è importantissimo».

El 14 de septiembre de 1967 dirigentes deportivos y atletas fundaron el Panathlon Club Buenos Aires, adhiriéndose al movimiento panathlético fundado en 1951 en Venezia Italia, con la idea de difundir los valores del deporte y el juego limpio.

El sábado 26 de septiembre los panathletas  nos reunimos para festejar y celebrar la continuidad de 59 años en dicha tarea.

Distinguimos al socio José Martínez TAto por sus bodas de plata con el club. 

 

 

Celebrar un nuevo aniversario de nuestro club rodeados de muchos socios que, a pesar del frío, dijeron presente para disfrutar juntos de este momento tan especial. ¡Gracias de corazón por acompañarnos!

También vivimos con mucha alegría el ingreso de Víctor, cada nuevo socio trae nuevas ideas, energía y entusiasmo, y nos impulsa a seguir creciendo y fortaleciendo este hermoso club.

Gracias a todos por ser parte, por el compromiso y por hacer que cada encuentro tenga un significado especial.

El organismo que nació hace 75 años en Italia promueve en el deporte el Fair Play o Juego Limpio, entre otros conceptos en la formación de las personas.

SANTIAGO / CHILE / 26 de junio de 2026.- Con la participación de los clubes integrantes de Panathlon Chile, el organismo que promueve el Juego Limpio o Fair Play, y la presencia del Consejero para América de Panathlon Internacional, el uruguayo Carlos de León y de la representante de Uruguay Loreley Tabeira, se efectuó la celebración del aniversario número 52 de la institución en el país.

Los clubes Panathlon Santiago, Providencia y Valdivia conmemoraron la fecha de inauguración ocurrida el 19 de junio de 1974, cuyo primer presidente fue Ernesto Goycoolea, quien fue acompañado en su primer mandato por dirigentes del deporte nacional, ex deportistas y periodistas.

El evento de celebración se efectuó en el Prince of Wales Country Club con la asistencia de una veintena de sus integrantes, entre ellos los ex deportistas Mónica Hernández, Estela Martínez, Eleonor Froehlich, Fabiola Venegas, Gloria Aravena, Esteban Geyger, Eduardo Gurovich, Gastón Aravena, Fernando Sotomayor y Gustavo Pollier.

El acto fue encabezado por el presidente de Panathlon Chile, Fernando Soto Sepúlveda, quien manifestó: “Hay que destacar la importante labor realizada durante estos últimos años de los socios panathletas, lo que nos da mucha certeza de que el desafío del próximo Congreso Panamericano a desarrollarse en Chile en 2027 será una difícil tarea que espero podamos concretar con éxito para dejar un legado importante en Chile y América”.

Además de la celebración de los 52 años de la entidad en Chile, también se festejaron los 75 años de Panathlon Internacional que nació en Venecia (Italia) el 12 de junio de 1951 bajo el  lema “Ludis lungit”, que significa “El deporte une”. Actualmente existen 300 clubes distribuidos en 30 países alrededor de 4 continentes.

El Consejero para América del organismo, Carlos de León, trajo el saludo del titular de Panathlon Internacional, el italiano Giorgio Chinellato, quien a través de una video llamada personalmente saludó a los presentes.

“En más de medio siglo de actividad, Panathlon Chile ha sabido interpretar con coherencia la misión del Panathlon Internacional como promover el deporte como instrumento de formación de la persona, de educación en la lealtad, de respeto a las normas y de solidaridad entre las personas, pueblos y culturas”, indicó Giorgio Chinellato desde Villa Queirolo, Rapallo, Génova.

Durante el evento se efectuaron varios reconocimientos a los panathletas más antiguos con más de 10 y 25 años de actividad. Los premiados por 10 años fueron: Lucy López Cruz, Estela Martínez, Ana María Orellana, Esteban Geyger, Juan Facuse, Gastón Aravena y Fernando Soto. Por 25 años de actividad: Elena Miret, Annegret Weller y Eduardo Gurovich. Y por su constante apoyo al Club Panathlon Providencia se premió a Cecilia Aceituno y Fernando Sotomayor. Y por Club Panathlon Santiago a Gastón Aravena y Ana María Orellana.

El próximo desafío de Panathlon Chile será organizar el próximo Congreso Panamericano 2027 que se efectuará dentro de un año con la participación de todos los países de América, donde también asistirán invitados de otros continentes. 

16 giugno - Una cerimonia  speciale per il nostro trentacinquesimo compleanno, ospitato nella Sala Vivarini dall’Amministrazione comunale.

La Vicesindaca e Assessora allo Sport Paola Andreoni  ha condiviso con il Panathlon Club questo importante  momento all’insegna  dei valori che da sempre ci uniscono: amicizia, etica, sport e condivisione.

Non solo: abbiamo  avuto il piacere di festeggiare tre nostri Soci Fondatori a cui è stato conferito un riconoscimento dal Panathlon International per l’importante traguardo: 

35 anni di appartenenza al Panathlon per Luigi Innocenzi (ora vice presidente internazionale del Panathlon International), Gianfranco Moretti e Paolo Bianconi, soci che con il loro impegno costante, la loro passione e il loro esempio hanno contribuito in modo significativo alla crescita e alla diffusione dei valori panathletici nel nostro territorio.

Non solo radici, ma anche rami pronti a crescere verso nuovi traguardi.  Nella stessa occasione abbiamo accolto con grande entusiasmo i nuovi soci. Dalla pallacanestro -‘introdotti da Maurizio Biondini. Nostro socio, past president e attuale Presidente FIP 

Paolo Pettinari, Lucia Marchesini.

Introdotti dal Socio Marco Schiavon,‘dal mondo del Padel Marco Sampaolesi e  Vanessa Ghergo, che entrano a far parte della nostra famiglia portando nuove energie, competenze e motivazioni.

A perfezionare la ceromonia il dottor Stefano Ripanti Governatore di Area 5.

Ai nostri soci storici va il più sentito ringraziamento per il percorso compiuto; ai nuovi arrivati il più caloroso benvenuto, con l’augurio di vivere pienamente lo spirito del Panathlon e di contribuire con entusiasmo alle future iniziative del Club.

Il Panathlon di Osimo ringrazia anche ogni socio per l’impegno con cui si dedica all’attività del club, ringrazia anche gli Enti, le Società sportive, le  Associazioni e le persone singole che ci coinvolgono e collaborano con noi nella promozione dei Valori sportivi .

Primi, fra gli amici. I Soci del club di Jesi,

Rappresentati dal Presidente Marco Porcarelli e da due soci, con Andrea Moriconi past-president.

Socio onorario. Amico, autorità presente all’evento anche Fabio Luna, Presidente Regionale del Coni Marche.

Ricordiamo, fra  i vari appuntamenti, quello della Borsa di studio presso il Corridoni Campana e il Laeng Meucci. L’appuntamento in marzo con Susan Comen e la collaborazione con la Bocciofila  di Casenuove   per la festa dell’amicizia inclusiva. I patrocini, come quello alla Cross Valmisone i dell’appena concluso Trofeo Luna, dove abbiamo sensibilizzato le famiglie e i ciceroni  verso la figura arbitrale, e dove abbiamo premiato l’allenatore che ha dimostrato maggiore identificazione con i valori del panathlon. 

Tradizione e rinnovamento: due facce della stessa passione che continua a guidare il nostro cammino aprendosi al territorio e mettendo in gioco collaborazioni sempre nuove. 

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Giovedì 27 Novembre La celebrazione dei 50 anni del Panathlon Club Cittadella, tenutasi presso il Teatro Sociale di Cittadella, ha visto la partecipazione di grandi nomi dello sport italiano come il calciatore Dino Baggio e al campione di sci alpino Kristian Ghedina.

Un focus sul mezzo secolo di vita del club al servizio dello sport, dei suoi valori e del territorio.

 

 

 

 

24 gennaio 2026 - Il Panathlon Club Padova ha celebrato i 70 anni di attività in una cerimonia istituzionale svoltasi a Palazzo Moroni, che ha ripercorso i principali traguardi raggiunti dal club nella promozione dei valori etici e culturali dello sport.

Fondato sette decenni fa, il club ha organizzato nel corso degli anni circa 700 incontri e ha ospitato oltre 800 relatori di fama internazionale per approfondire temi legati allo sport e alla sua funzione sociale.

Tra le iniziative più significative vi sono progetti educativi nelle scuole, come “1 ora per i disabili sportivi” – riconosciuto successivamente a livello europeo – e il “Progetto Sport Pulito” per la prevenzione del doping e l’uso corretto degli integratori alimentari, con coinvolgimento di studenti e insegnanti.

Nel corso della celebrazione, è stata ricordata l’importanza di valori come fair play, rispetto, etica sportiva e inclusione, pilastri della missione panathletica che il Club continua a promuovere sul territorio e oltre. Ospite d’onore dell’evento è stato il campione paralimpico di nuoto Francesco Bettella, presente per testimoniare l’impegno dello sport inclusivo.

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19 Dicembre - Nel corso della conviviale natalizia e in occasione del sessantesimo anniversario della fondazione del Panathlon Club di Enna, si è svolta una serata all’insegna dei valori dello sport e della solidarietà.

Durante l’incontro è stati assegnato per l'anno 2025 il "Premio Fair Play" alla società calcistica “ASD Pol. Pietrina”, conferito alla dirigenza e ai giocatori presenti, per un gesto di alto valore etico e sportivo: nello scorso campionato di seconda categoria, durante una partita contro la Virtus Leonforte, vedendosi assegnato un rigore a favore non corretto, pur essendo in svantaggio, decidevano di tirare fuori il penalty, dimostrando grande sportività e correttezza. Mentre il  "Premio Panathlon", massima onorificenza assegnata dal Panathlon Club di Enna, è stato conferito per il 2025 alla “Siaz Basket” di Piazza Armerina, in riconoscimento della prestigiosa promozione in Serie B Nazionale, riportando quindi il basket che conta in provincia di Enna. Presenti alla consegna del premio il DS Genovese, il coach Patrizio, il club manager Augugliara e i tre giocatori Rotondo, Minore e Labovic, che hanno condiviso con entusiasmo questo momento di celebrazione.

Consegnate inoltre le pergamene, inviate direttamente dal Panathlon International, ai soci Maria Assunta Milotta e Rino Realmuto, per i loro 25 anni di impegno all'interno del club. L'occasione è stata gradita per la consegna della stella di bronzo al merito sportivo da parte del presidente regionale del CIP, Roberto Pregadio, al prof. Francesco Sgrò, delegato provinciale CIP e segretario Panathlon, per la sua attività scientifica e  dirigenziale nell'ambito dell' attività sportiva paralimpica.

Ampio spazio è stato in ultimo dedicato anche alla solidarietà. In occasione delle festività natalizie, il Panathlon Club di Enna ha deciso di stanziare e devolvere una somma all'associazione “Amici delle Missioni Sicilia”, contribuendo così alla realizzazione di un pozzo idrico nel villaggio di Salanca in Guinea Bissau, progetto volto a garantire l’accesso all’acqua potabile alla comunità locale. Grande attenzione e coinvolgimento di tutta la platea alle parole del dott. Enrico Ferro, pediatra e presidente dell'associazione, impegnato da oltre 20 anni nel portare nei villaggi del martoriato stato africano, medicine, vaccini, ma anche nel contribuire alla costruzione di scuole e di poliambulatori, al fine di combattere la denutrizione e lo stato di estrema indigenza della popolazione.

Nel porgere gli auguri natalizi il Presidente del Panathlon Club, Marco Alvano, ha evidenziato come iniziative di questo tipo rappresentino concretamente i valori fondanti del Panathlon, unendo sport, etica e impegno sociale.

 

The Panathlon Club of Lisbon marked its 46th anniversary with a Celebration of Ethics dedicated to the promotion of positive sport values, fair play and integrity in sport. The event brought together a broad and diverse audience, clearly extending beyond the Club’s own membership and reflecting the growing reach and relevance of its activities. Representatives from sports federations, associations and clubs accounted for approximately 43% of the participants, while public and institutional bodies represented around 22%, and universities and secondary schools approximately 7%. Members of the Panathlon Club of Lisbon, together with partners and guests, completed a uniquely plural gathering, providing a living witness to the Club’s ability to impact and mobilise a wide range of stakeholders across the sporting, institutional and educational landscape.

This celebration took place in a highly symbolic setting, reflecting nearly half a century of active commitment by the Panathlon Club of Lisbon to the promotion of ethical values in sport. The evening began with a reception for guests, followed by an opening moment highlighting the Club’s historical legacy and its ongoing mission to promote a fairer, more transparent and more human-centred sport. Particular emphasis was placed on the Club’s role as a catalyst for dialogue and engagement beyond its own community, fostering ethical reflection through initiatives that resonate across multiple sectors of society.

The institutional addresses featured interventions by the President of the Panathlon Club of Lisbon, Eng. Mário Almeida, by Dr. Lídia Praça, Member of the Board of the Portuguese Institute for Sport and Youth (IPDJ), representing the Secretary of State for Sport, and by Dr. Fábio Figueiras, President of the Executive Committee of the Ética Summit and Vice-President of the Board of the Panathlon Club of Lisbon. In addition to framing the institutional significance of the celebration, this moment also served to reflect on the success of Ética Summit 2025 as a benchmark initiative at both national and international levels, and as a concrete example of how the Panathlon Club of Lisbon has been able to engage audiences well beyond its membership, creating spaces for shared responsibility and ethical awareness in sport.

This celebration also included the launch of the third volume of the Panathlon Club of Lisbon Collection, entitled “Open Issues on Sports Ethics from a Legal Perspective”, coordinated by Dr. Alexandre Mestre. This publication continues a collection launched in 2023 and represents a meaningful contribution to the national bibliography on sports ethics, reinforcing the Club’s role in knowledge production and dissemination across academic, professional and institutional communities. Several of the co-authors were present, enabling direct interaction with participants from diverse backgrounds.

The event further featured the presentation of the “Mário Simas” Fair Play Awards 2025. The Fair Play – Attitude Award was presented to Paulo Gonçalves, a triathlon athlete and officer of the Portuguese Navy, for his exemplary gesture of interrupting his race at the XTERRA event in Golegã to assist an athlete in distress. The Fair Play – Promotion Award was presented to Lúcia Jerónimo, Director at the Portuguese Badminton Federation, in recognition of her sustained and structured work in promoting ethics, integrity and transparency within the sport. The Fair Play – Career Award was presented to Professor Rui Proença Garcia, acknowledging his outstanding academic and scientific dedication to ethical reflection on sport; as he was unable to attend, a video message from the awardee was shared with those present.

The Panathlon Award 2025 was also presented to Dr. Luís Paulo Relógio, a leading legal expert with more than five decades of experience in sports law and sports justice. The distinction recognised not only his academic and institutional contributions, but also his active and ongoing engagement with the Panathlon Club of Lisbon, reinforcing the bridge between legal expertise, governance and ethical responsibility in sport.

One of the most symbolic moments of this celebration was the formal presentation of the Ethics Flag to the Panathlon Club of Lisbon, a distinction awarded under the framework of the National Plan for Ethics in Sport. The Ethics Flag was presented by Dr. José Lima, Coordinator of the National Plan for Ethics in Sport, and by Dr. Carla Silva, Member of the Board of the Portuguese Institute for Sport and Youth. This recognition formally acknowledged the consistent and structured work carried out by the Panathlon Club of Lisbon in promoting ethical values in sport, values that continue to resonate far beyond the Club itself.

This celebration concluded with the traditional anniversary cake and the singing of “Happy Birthday”, in an atmosphere of shared purpose and collective commitment. Marking 46 years of history, the event reaffirmed the Panathlon Club of Lisbon’s role as a convening platform for diverse communities and as a driving force for ethics and integrity in sport, demonstrating through its audience and its actions that its impact is both tangible and expanding.

PanathlonClubeLisboa

 

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