Il Panathlon Novara festeggia 70 anni e ricorda Marco Boroli

Ospiti del club i ragazzi della San Giacomo e quelli dell’associazione “Il Timone”

 

Il gruppo del baskin coi ragazzi del Timone e della San Giacomo

 Non il solito convegno con l’intervento di prestigiosi ospiti ma un incontro evento capace di unire pratica sportiva, inclusività e impegno verso il territorio.

Così il Panathlon Novara nel fine settimana ha voluto celebrare, con questa nuova iniziativa pubblica, i 70 anni del club. Ma non è finita. All’annullo filatelico, seguirà la mostra del concorso fotografico al Broletto con la premiazione dei vincitori. Si aprirà il 21 novembre e sarà visitabile fino al 29 novembre. A dicembre poi la presentazione del libro del 70° prevista al Castello di Novara. I ragazzi della polisportiva San Giacomo e quelli dell’associazione «Il Timone» in città le due massime espressioni dello sport inclusivo sono stati i veri protagonisti dell’evento.

La pratica del baskin

E’ toccato al presidente del Panathlon Carlo Accornero dare il benvenuto agli ospiti al campo da basket di via San Rocco. «Salvaguardare i valori e gli obiettivi dello sport - ha esordito Accornero - è lo scopo che si sono posti i nostri fondatori 70 anni fa. Noi pensiamo di dover coinvolgere il nostro territorio. Lo facciamo con due associazioni che in città sono all’avanguardia nei progetti inclusi». Proprio la rete e la sinergia che sono create fra Timone e Polisportiva, come ha ricordato il presidente Sergio Ferrarotti che è anche consigliere del Panathlon, hanno favorito «quella inclusione che per noi ha grande valore. Lo dimostra la pratica del baskin», lo sport ispirato alla pallacanestro che consente di giocare nella stessa squadra a persone con abilità e disabilità diverse. Come la dimostrazione sul campetto da basket ha ben testimoniato.

Il ricordo di Boroli al parco

Poi il trasferimento al parco Boroli per ricordare il primo presidente del club Marco Adolfo Boroli ex amministratore delegato della «De Agostini». E’ intervenuto Roberto Drago, presidente del Timone e onorario della fondazione «De Agostini», nipote del fondatore del Panathlon: «I fondatori del Panathlon hanno riconosciuto non solo il capo d’azienda ma anche un grande uomo che considerava Novara la sua città. Sarebbe stata per lui grande soddisfazione vedere come si è trasformata». La figura dell’imprenditore Boroli è stata ricordata anche dall’assessora allo sport Elisabetta Franzoni: «La città gli è grata come a tutta la famiglia per l’attenzione prestata al territorio. Così come è grata al Panathlon che ha visto qui realizzato oggi il suo motto».I ragazzi del Timone hanno tenuto poi un breve concerto anticipando alcuni brani del musical che sarà presentato il mese prossimo al Coccia.

 

 

El pasado sábado 10 de octubre se realizó en la ciudad de Las Piedras la Correcaminata 5 K / 10 K de la Fundación Pérez Scremini.

El Club Panathlon Las Piedras estuvo presente, encargándose del Puesto de Avituallamiento,  donde se repartía fruta para los competidores. Posteriormente,  entregó un trofeo reconociendo al competidor de mayor edad que alcanzó la meta (82 años).

Se trató de la primera acción del Club en conjunto con la Fundación Pérez Scremini, dedicada a apoyar los tratamientos de niños con cáncer. 

La Correcaminata fue un éxito, con la participación de más de 800 atletas y la organización reconoció especialmente el trabajo de nuestro Club.

Esperamos que en el futuro se repitan estos eventos, que permiten unir la práctica y promoción del Deporte con una noble causa, como lo es el apoyo a los niños que padecen cáncer.

El fin de semana del 9 al 10 de octubre se realizó  la VII Ediciòn de los Juegos Deportivos de  UFEDEM (Unión de Federaciones y Entidades Deportivas Metropolitanas).

El primer día se realizaron los talleres deportivos en el Salón África del Parque Olímpico con la presencia de varios deportes como la esgrima, judo, badminton, skate, atletismo, Patin,  breaking, tiro con arco y cestobol, participando el Panathlon Club Buenos Aires, difundiendo los valores del deporte. 

A los alumnos de distintos colegios que concurrieron -entre ellos el colegio Lola Mora, varias escuelas técnicas de la región 5,  les intereso mucho jugar con el disco giratorio, y explicar los valores en el deporte y para la vida. 

Sus profesores también se interesaron en el trabajo del panathon, pidiendo algunos supervisores la posibilidad de nuestra presencia en las finales de los torneos intercolegiales. Estar presente en estos eventos deportivos visibiliza al movimiento panathlético y permite a los jóvenes estudiantes además de ver distintos deportes pensar en los valores que nos ofrece.

 

 

27 settembre – In occasione della Settimana Europea dello Sport, promossa dall’Unione Europea con lo slogan “Have fun and #BeActive your way”, il Panathlon Venezia ha riproposto la passeggiata culturale riservata a soci, consorti e amici, mantenendo così l’impegno assunto lo scorso anno di affiancare alle attività sportive occasioni di scoperta del territorio e della sua storia.

Nel pomeriggio il gruppo, guidato dal nostro storico amico Pietro Lando, ha esplorato l’estremità orientale della Giudecca, un angolo della città ricco di vicende umane, testimonianze storiche e curiosità spesso poco conosciute persino da chi sull’isola è nato e cresciuto.

La riconosciuta preparazione di Pietro Lando, unita alla sua capacità di raccontare fatti e aneddoti con passione e chiarezza, ha trasformato il percorso in un coinvolgente viaggio nel tempo. A ogni tappa sono emersi particolari inediti e scorci capaci di sorprendere anche i soci più esperti della realtà veneziana.

La passeggiata si è svolta in un clima sereno e di attenta partecipazione, offrendo ai presenti non soltanto l’opportunità di approfondire la conoscenza della città, ma anche quella di condividere momenti di amicizia e aggregazione, valori che da sempre caratterizzano la vita del nostro Club.

A seguire le accattivanti parole di Pietro Lando, erano presenti 14 soci, taluni accompagnati da consorti e amici, per un totale di 26 partecipanti.

 

 

Il 6 ottobre, Panathlon Vlaanderen ha organizzato un dibattito sulle conseguenze della tragedia di Heysel del 1985. L'occasione è stata  la proiezione della prima del film Heyzel 85, in cui la regista Teodora Ana Mihai ricostruisce il disastro del 29 maggio 1985, in cui morirono 39 persone.

Il film si tiene lontano dal campo e si concentra su ciò che accade dietro le quinte, concentrandosi maggiormente sulla rabbia per la preparazione disordinata, la reazione lenta e una giocata di potere irresponsabile. I personaggi principali immaginari sono Marie, figlia e portavoce stampa del sindaco di Bruxelles, e Luca Rossi, giornalista.

Sono divisi tra il loro dovere professionale, i legami familiari e i drammi umani che si svolgono davanti ai loro occhi. 

Gli organizzatori intorno alla finale sembrano vedere lo stadio e la distribuzione dei biglietti come un compito puramente logistico. Secondo la loro logica, la sicurezza diventa una questione di polizia, non dell'organizzazione.

Le forze di sicurezza, a loro volta, indicano ordini poco chiari e una mancanza di direzione.

Con il sfortunato risultato che nessuno ha la panoramica ma nessuno osa nemmeno rivendicarla. La politica locale, incarnata dal sindaco, si nasconde nella comunicazione e nella gestione dell'immagine.

Il governo federale rimane a distanza, come se uno stadio più grande della capitale non fosse la sua priorità assoluta.

Il risultato è una catena in cui ogni anello può riferirsi al successivo.

Il film mostra che un disastro raramente ha una sola persona da incolpare, ma spesso molte persone che non prendono la loro parte. ⁠

Rende le critiche senza tempo ed è per questo che il film funge anche da specchio per la politica calcistica contemporanea. Non importa quante azioni i club stiano adottando misure sempre più ben intenzionate.

Dopo Heysel, ci furono leggi e divieti di stadio, ma il riflesso rimase reattivo: l'azione segue solo dopo un incidente.

Ad ogni seria sommossa, il dibattito tra club, città, polizia e ministri competenti si ripete su chi paga cosa e decide.

I club, spesso fortemente limitati nelle loro azioni, si riferiscono alla polizia, le città ai club e il governo superiore alle città.

Le corrispondenze costose con rischio aumentato diventano quindi una discussione sui costi piuttosto che sulla prevenzione.

 Anche l'infrastruttura dello stadio rimane una questione politica in cui le decisioni si protraggono per anni. Anche la politica belga sui permessi edilizi è certamente colpevole di questo.

Il punto più forte del film è che lo spettatore vede le persone che ne subiscono le conseguenze: sostenitori, operatori umanitari, familiari. Non hanno alcuna influenza sulle strutture organizzative che li mettono a rischio.

Heysel 85 quindi sostiene un'autorità chiara con responsabilità finale e la sicurezza come condizione fissa, non come reazione successiva. 

Panathlon Flanders può solo aiutare a diffondere questo messaggio. Perché ogni appassionato di sport ha diritto a un'esperienza sportiva sicura e a un ambiente sportivo.

  

 

 

6 Ottobre 2026 - Si è conclusa con una straordinaria partecipazione la prima parte dell’edizione 2026 dell’Open Day dello Sport, iniziativa promossa dal Comune di Senigallia in collaborazione con il Panathlon Club Senigallia e dedicata agli alunni delle scuole primarie cittadine.

Nel corso della mattinata, 30 classi delle scuole primarie, per un totale di circa 500 alunni delle classi terze e quinte, hanno avuto l’opportunità di conoscere e sperimentare numerose discipline sportive grazie all’impegno e alla disponibilità delle associazioni e delle società sportive del territorio, che hanno animato gli spazi dedicati con dimostrazioni e attività pratiche.

L’iniziativa ha confermato il ruolo fondamentale dello sport quale strumento di educazione, benessere, crescita personale e coesione sociale, capace di promuovere valori essenziali quali il rispetto delle regole, l’inclusione, la collaborazione e il senso di appartenenza alla comunità.

Particolarmente significativa è stata la partecipazione degli alunni delle classi quinte che, nell’ambito del progetto “Crescere in Salute”, hanno dato vita a un simbolico “serpentone” che dalla pista di atletica ha raggiunto Piazza Garibaldi, dove si sono uniti alle altre classi presenti per prendere parte alle attività sportive organizzate nel cuore della città.

L’Amministrazione comunale esprime il più sincero ringraziamento a tutte le associazioni sportive, agli istruttori, agli atleti, ai volontari, al Panathlon Club Senigallia, la UOC Pediatria di Senigallia AST Ancona e la Ditta Bucci Trasporti il cui prezioso contributo ha reso possibile la realizzazione e il successo dell’iniziativa. Un ringraziamento particolare è rivolto agli insegnanti, agli alunni e alle famiglie che hanno accolto con entusiasmo questa opportunità educativa e formativa.

Lunedì 21 settembre 2026 alle ore 19.00 presso la sede della Croce Rossa Regionale Toscana Via dei Massoni, 21- Firenze il Panathlon Club Firenze ha organizzato un evento dal tema: Quando il Territorio fa la differenza nell’Emergenza-Urgenza a seguito di un arresto cardiaco.

L’obiettivo della serata pienamente raggiunto è stato quello di rafforzare il collegamento tra l’Ospedale e il Territorio ottimizzando i tempi di azione con la corretta “presa in carico” del paziente, le prime fondamentali cure e il corretto uso del defibrillatore o DAE da parte del cittadino in attesa dell’arrivo del personale sanitario a seguito della chiamata al 112, promuovendo quindi “la cultura del Primo Soccorso” a livello comunitario soprattutto nelle emergenze cardiache coinvolgendo il cittadino come attore principale per la sopravvivenza della vita umana nella quotidianità così come nei luoghi dove si pratica attività sportiva.

Il cittadino quindi come anello trainante della “catena della sopravvivenza”.

È stata una serata particolare perché oltre agli interventi sul tema oggetto della serata effettuati da:

Maurizio Mancianti Presidente del Panathlon Firenze e della Commissione Sanità Nazionale del Panathlon Distretto Italia;

Fabio Costantino, cardiologo, Presidente di “Cardiosecurity Italia” APS, Associazione nata per diffondere la cultura del Primo Soccorso e salvare vite umane;

Elena Giovanna Bignami, professore ordinario e direttore dell’Unità Operativa Complessa di anestesia, rianimazione e terapia intensiva del Policlinico Universitario di Parma nonché Presidente della Società Italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (SIAARTI);

Martina Carducci, direttrice della casa di reclusione di Porto Azzurro e di Pianosa, coordinatrice del progetto “Carceri cardiosicure” di recente presentato all’Isola d’Elba con la collaborazione di “Cardiosecurity Italia” APS e del Panathlon International Distretto Italia;

Lorenzo Andreoni, Presidente del Comitato Regionale Toscano della Croce Rossa Italiana che evidenzierà il ruolo fondamentale del volontariato nelle emergenze.

È stata eseguita una dimostrazione pratica con il defibrillatore o DAE ed un manichino omologato per poter eseguire il corretto massaggio cardiaco.

Il messaggio è stato uno solo ma “vitale”: attraverso manovre semplicissime ma essenziali è possibile salvare una vita umana da parte di chiunque anche senza una preparazione sanitaria specifica. Il tutto alla presenza di numerosi soci e invitati tra cui i vertici regionali, Generale Pierluigi Solazzo, provinciali, Colonnello Luigi De Simone e cittadini, Capitano Alessandro Monti, dell’Arma dei Carabinieri.

Durante la serata il Panathlon International - Club Firenze ha donato alla Croce Rossa di Rignano una strumentazione fondamentale per poter eseguire il corretto massaggio cardiaco quando ci troviamo di fronte a situazioni in cui il paziente ha il cuore fermo in attesa dell’arrivo del personale sanitario del 112.

 

 

7 ottobre - Una serata di #sport, medicina e amicizia

A San Pellegrino Terme si è rinnovato l’appuntamento con il Premio Angelo Quarenghi, riconoscimento attribuito a un medico sportivo, in una serata che ha riunito grandi protagonisti dello sport.

Al centro dell’evento il professor Domenico Accettura, cardiologo barese e figura di riferimento della medicina sportiva, insignito del prestigioso riconoscimento per una carriera che lo ha visto, tra gli altri incarichi, responsabile sanitario e medico antidoping #FIFA ai Mondiali di calcio del 1990.

Grande emozione anche per Glenn Strömberg, storico capitano e bandiera dell’#Atalanta. Durante la serata è stata lanciata a sorpresa la proposta di ritirare la sua maglia numero 7, accolta da una vera ovazione e dalla commozione dell’ex calciatore nerazzurro, sempre nel cuore dei tifosi atalantini 

Il Panathlon Club Bergamo “Mario Mangiarotti” è stato felice di condividere un appuntamento capace di mettere in dialogo la storia dello sport con le nuove generazioni.

Presente alla Conviviale anche il Governatore Area2 e socio del Club, Attilio Belloli.

7 Ottobre 2026 - Grande entusiasmo e partecipazione alla serata conviviale dedicata ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, dove gli atleti sammarinesi hanno ottenuto grandi risultati in termini di medaglie e di prestazioni personali.

Ospiti della serata, il presidente del CONS Christian Forcellini, accompagnato da Annalisa Ciavatta, Capomissione, e da Maurizio Mazza, Vice Capomissione.

Prima di raccontare della trionfale trasferta a Taranto, il presidente Forcellini si è soffermato sul recente successo di Sport in Fiera, una manifestazione che ogni anno si arricchisce di proposte e di partecipazione: oltre 11.000 presenze nei tre giorni dell’evento.

Il presidente ha poi focalizzato l’attenzione sui Giochi di Taranto, dove la nostra delegazione ha ottenuto un grande successo sportivo. Con due ori e due bronzi, San Marino si è classificato al 17° posto nel medagliere finale, ottenendo, inoltre, prestigiosi risultati nelle varie discipline e diversi record personali.

Il presidente ha sottolineato che le medaglie olimpiche di Tokyo hanno rappresentato uno spartiacque con il passato. Dopo Tokyo, abbiamo acquisito la consapevolezza che anche San Marino può raggiungere grandi risultati. Non a caso, dopo Tokyo, le nostre rappresentative hanno ottenuto prestigiosi risultati nei Giochi del Mediterraneo Orano 2022 e nei Giochi dei Piccoli Stati di Malta 2023 e Andorra 2025.

Quando parliamo di sport, non possiamo comunque soffermarci solo sui risultati sportivi, ma dobbiamo anche mettere in risalto che lo sport crea un ritorno d’immagine importantissimo a 360 gradi. Per un piccolo Paese come San Marino, quindi, lo sport non rappresenta solo il risultato agonistico, una voce di bilancio da mettere fra i costi, ma un vero e proprio investimento dal valore incalcolabile. Lo sport  è un volano di promozione che in poco tempo raggiunge anche le località più remote portando il nome di San Marino in posti innimaginabili.

Molte le domande e le curiosità dei Panathleti, da sempre molto attenti a tutto ciò che riguarda lo sport, non solo in termini di risultati, ma anche di conoscenza e di approfondimento dei numeri e della governance sportiva.

Poi è intervenuta Annalisa Ciavatta che ha messo in luce i pregi e i difetti dell’organizzazione dei Giochi. Ha rimarcato il grande interesse del pubblico e la partecipazione che i Giochi hanno saputo suscitare, pur segnalando alcune carenze nella conduzione della manifestazione. Claudio Stefanelli, presente ai Giochi in qualità di allenatore di tennis tavolo, ha sottolineato qualche carenza dal punto di vista organizzativo e tecnico, con modifiche all’organizzazione delle gare apportate anche poco prima dell’inizio delle stesse.

Come sempre, comunque, l’Italia, nonostante i consueti ritardi, è riuscita a dare il meglio di sé e a ottenere apprezzamenti e consensi finali.

La serata si è conclusa con gli applausi dei Panathleti, che hanno molto apprezzato il lavoro e la professionalità degli ospiti.

Panathlon International

Fondazione D.Chiesa