Anche quest’anno il Panathlon Club Modena ha aderito con diverse iniziative alla Settimana Europea dello Sport, promossa dall’Unione Europea dal 23 al 30 settembre.

Al Centro Sportivo Saliceta è andata in scena una nuova edizione dei Panathlon Games, con due quadrangolari di calcio dedicati a giovani atleti nati nel 2019 e nel 2020, in collaborazione con il Modena FC e Canarini 1912, la società sportiva che per il Modena Calcio si occupa delle attività di Scuola Calcio. A sfidarsi, in una giornata all’insegna del divertimento e del fair play, i padroni di casa Canarini 1912, Castelfranco e Madonnina, oltre a Monari-Nasi e Pozza, con queste ultime ad alternarsi nelle due categorie. Il Panathlon modenese, insieme a Gazzetta di Modena e Comune di Formigine, ha poi organizzato il Top Formigine Sport, serata di premiazioni delle società sportive che operano sul territorio formiginese, con una particolare attenzione alla pratica di base, giovanile e dedicata ai disabili.

Nel corso della serata, che ha visto la partecipazione per il Comune della sindaca di Formigine Elisa Parenti e dell’assessora allo Sport Giulia Bosi, per la Gazzetta di Modena del direttore Davide Berti, del Responsabile dello Sport Stefano Aravecchia e del giornalista Gabriele Canovi, la presidente del Panathlon Club Modena Maria Carafoli e il presidente Gianfranco Giovanardi hanno premiato Tommaso Cuoghi, medaglia d’argento ai Campionati Europei di sitting volley; Rita Manfredini, campionessa italiana Juniores di eptathlon; Carlotta e Vittoria Arginelli, campionesse italiane di tennis nel doppio femminile nelle rispettive categorie (Under 12 e Under 9), con la prima delle due campionessa anche nel singolo; Highlanders Formigine Rugby, cui è andato il Premio Inclusione per attività dedicata ad atleti con disabilità.

L’impegno del Panathlon modenese di questo periodo resta a Formigine, visto l’imminente Trofeo Panathlon Club Modena di golf, che si disputerà presso il Modena Golf & Country Club nella frazione di Colombaro, con la conferma anche quest’anno dell’abbinamento al Circuito Teodoro Soldati e il Trofeo Panathlon Under 12

“Ringrazio tutte le realtà e i soci che hanno collaborato alla realizzazione di queste iniziative – commenta Maria Carafoli, presidente del Panathlon Club Modena – Aderire alla Settimana Europea dello Sport per il nostro club anche quest’anno ci ha dato l’opportunità di ribadire i valori che promuoviamo nel corso di tutto l’anno con i nostri progetti di solidarietà e i nostri eventi”.

 

Celebrare i settant’anni dell’associazione con un evento diverso dal solito, che potesse unire sport, inclusività e impegno verso il territorio. Questo è stato l’obiettivo del Panathlon Club Novara, che sabato 3 ottobre ha festeggiato il suo 70° anniversario insieme ai ragazzi della Polisportiva San Giacomo e dell’associazione Il Timone.

L’evento si è aperto al campo da basket di via San Rocco, col presidente del Panathlon Club Carlo Accornero a fare gli onori di casa: «Lo scopo con cui è nato questo club è quello di salvaguardare i valori e gli obiettivi dello sport. Mentre discutevamo sul come organizzare questo evento, ho pensato fosse meglio fare qualcosa sul territorio: e il fatto di avere due grandissime associazioni al nostro fianco ci ha permesso di organizzare questa giornata. Sono molto contento di questo evento inclusivo: per noi sport vuol dire proprio “persone con abilità diverse che possono convivere nella prestazione”».

Presente anche il consigliere del club Sergio Ferrarotti: «La rete che si è creata tra Il Timone e la Polisportiva è splendida, e ci permette di dare vita a quella parola, “inclusione”, che per noi ha molto valore. Il Baskin, in questo senso, ci permette di dimostrare cosa vuol dire inclusione a 360 gradi».

Si passa allora proprio alla dimostrazione di Baskin, lo sport ispirato alla pallacanestro che consente a persone con e senza disabilità di giocare nella stessa squadra, con gli atleti della Polisportiva San Giacomo. Una partita amichevole in cui non si è tenuto conto dei punti e dei canestri fatti, per far passare un messaggio molto più importante: lo sport può essere un potente mezzo di inclusione, capace di unire nonostante le barriere e le difficoltà.

Al termine della dimostrazione, la mattinata si è trasferita nel giardino Boroli, dove il presidente Accornero ha ricordato i dodici fondatori del Panathlon Club (nato il 6 aprile 1956) e Marco Adolfo Boroli, ex amministratore delegato della De Agostini e primo presidente del club: «Abbiamo scelto questo luogo per celebrare il nostro settantesimo anniversario perché volevamo ricordare il nostro primo presidente».

Presente inoltre Roberto Drago, presidente onorario della De Agostini, presidente de Il Timone e nipote proprio di Boroli: «In mio nonno i fondatori del club hanno riconosciuto non solo un capo azienda, ma anche un grande uomo. Per lui, pur essendo non essendo novarese di nascita, questa era la sua città: vederla così oggi e vedere quanto è stato fatto, sarebbe stato un immenso piacere».

Al momento istituzionale ha partecipato anche l’assessora allo Sport Elisabetta Franzoni: «Boroli fu un imprenditore illuminato, che nei suoi tanti successi non ha mai distolto lo sguardo dal territorio. E di questo la città le è grata, così come a tutta la famiglia. Il motto del panathlon, ludus iungit, “lo sport unisce”, credo oggi sia stato pienamente realizzato. Quanto fanno sul territorio le associazioni qui presenti è eccezionale, e per un amministrazione sapere che esistono realtà del genere è importantissimo».

Latina, studenti del San Benedetto-Einaudi-Mattei protagonisti della passeggiata del Fair Play

L’iniziativa è stata promossa dal Panathlon Club di Latina e dalla Fondazione Varaldo Di Pietro

 

Sport, inclusione e cittadinanza attiva sono stati al centro della mattinata vissuta dagli studenti dell’I.I.S. San Benedetto-Einaudi-Mattei di Latina, protagonisti venerdì della “Passeggiata del Fair Play e dell’inclusione”. L’iniziativa è stata promossa dal Panathlon Club di Latina e dalla Fondazione Varaldo Di Pietro, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale e provinciale, del CONI, del CIP e di Special Olympics.

Gli studenti dell’indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale hanno percorso circa due chilometri nel centro cittadino, partendo da Largo del Fair Play, dove si trova il Monumento al Fair Play, per raggiungere il Parco San Marco e il Monumento all’Inclusione dedicato a Eunice Kennedy Shriver, fondatrice di Special Olympics. Un percorso pensato per trasformare lo sport in un momento concreto di riflessione sui valori della lealtà, dell’amicizia, dell’integrazione e della partecipazione.

La manifestazione

Nata nel 2021, la manifestazione è diventata negli anni un appuntamento dedicato alla promozione della cultura sportiva e dell’inclusione. Nel 2026 è stata inserita nella “Settimana Europea dello Sport”, nella campagna #BeActive di Sport e Salute e nel “Villaggio Europeo dello Sport” del Comune di Latina.

 

La scuola ha partecipato alla giornata anche con gli studenti dell’indirizzo Enogastronomia – Sala e vendita, impegnati nelle attività legate al brunch. Due percorsi formativi differenti che hanno permesso ai ragazzi di mettere in pratica competenze, capacità organizzative e collaborazione, confrontandosi direttamente con il territorio.

"Sono particolarmente felice che i nostri studenti abbiano preso parte a questa iniziativa – ha dichiarato il dirigente scolastico, prof. Ugo Vitti – perché hanno avuto la possibilità di vivere concretamente i valori del Fair Play e dell’inclusione. La partecipazione dei ragazzi di Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale alla passeggiata e il contributo degli studenti di Enogastronomia – Sala e vendita alle attività del brunch rappresentano bene la capacità della nostra scuola di mettere in relazione formazione, competenze e territorio. Esperienze come questa permettono ai nostri studenti di confrontarsi con la realtà, collaborare e sentirsi parte di una comunità, sviluppando consapevolezza, responsabilità e attenzione verso gli altri".

 

Il PANATHLON PROTAGONISTA ALLA 2 Half Marathon di Viterbo

Lo sport unisce, il movimento è salute a tutte le età. 

Per la promozione di stili di vita più sani e socializzanti anche il Panathlon di Viterbo ha partecipato alla Half Marathon Città dei Papi ed alla Run for All. 

Tanti gli sportivi, le personalità, le Associazioni e i cittadini che hanno raccolto l'appello delle Istituzioni - dal Parlamento Europeo con la Vice Presidente Antonella Sberna al Comune di Viterbo con la Sindaca Chiara Frontini - a lasciare lo smartphone e il divano e mettersi in movimento. Meglio ancora se insieme 

In occasione della settimana europea dello sport #BEACTIVE si è svolta la seconda mezza maratona Città dei papi organizzata dal Parlamento Europeo nella persona della vice presidente Antonella Sberna. Oltre novecento gli atleti partecipanti impegnati in corsa, staffetta e passeggiata. Presenti i soci del Panathlon Senior e Junior che hanno partecipato alla camminata di un chilometro insieme ai “nonni e bambini “nel centro storico della città. Tutti gli anni il Panathlon International organizza la settimana europea dello sport e la sezione di Viterbo ha sempre aderito coinvolgendo nonni e bambini. Da due anni è partner della Half Marathon Città dei papi insieme a tante altre associazioni del territorio viterbese.

I soci e il presidente dott Giancarlo Bandini sono stati presenti dal 25 al 27 settembre presso il villaggio sportivo in piazza dei Caduti con lo stand fornito dall’organizzazione e il giorno della inaugurazione hanno ricevuto la visita dei ragazzi e ragazze delle scuole che hanno fatto la fila per avere i palloncini con lo stemma del Panathlon International, i gadget e ritirare la carta dei diritti del ragazzo e ai genitori presenti la carta dei doveri del genitore nello sport, la carta del Fair Play .Il Presidente Giancarlo Bandini nella giornata di sabato 26 ha partecipato al panel in piazza dei caduti parlando dell’importanza dello sport per i territori. Il presidente al termine della gara podistica ha consegnato una targa all’atleta più longevo  Antonio Boschi del gruppo podistico  di Valmontone. Terminata la seconda edizione della Half Marathon Città dei Papi con numeri da record! L’Europa è arrivata nella Tuscia e nasce una tradizione che non deve fermarsi!

Ci vediamo l’anno prossimo! 

       

Grande partecipazione e tanto divertimento.

A testimoniare la vicinanza dell’Amministrazione comunale, la partecipazione al torneo anche di Alberto Mattugini, Assessore allo Sport del Comune di Forte dei Marmi, che ha condiviso con i partecipanti il momento sportivo scendendo direttamente in campo.

Particolarmente significativa anche la presenza, per la premiazione del Sindaco di Forte dei Marmi Bruno Murzi e dell’Assessore all’Istruzione e all’Ambiente Elisa Galleni, che hanno preso parte alla cerimonia insieme agli organizzatori e ai protagonisti del torneo.

  

25 settembre - Bullismo e Sport giovanile”: a Enna istituzioni, scuola, sanità e sport insieme per parlare ai giovani

“Bullismo e Sport giovanile”: a Enna il Panathlon riunisce istituzioni, scuola, Forze dell’Ordine e mondo dello sport. Una riflessione a più voci sul fenomeno del bullismo e sul ruolo che lo sport può svolgere nella prevenzione, nell’educazione e nella crescita dei giovani. È questo il filo conduttore della conferenza “Bullismo e Sport giovanile”, organizzata dal Panathlon Club Enna

nell’ambito della Settimana Europea dello Sport 2026, con il patrocinio del Comune di Enna.

L’incontro, ospitato nella Sala Cerere di Palazzo Chiaramonte, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle Forze dell’Ordine, della scuola, della sanità e del mondo sportivo, insieme a dirigenti, tecnici, giovani atleti e soci del Panathlon.

La Prefettura di Enna è stata rappresentata dal Viceprefetto Vicario, mentre numerose sono state le autorità presenti, a testimonianza dell’attenzione istituzionale riservata al tema.

Il confronto ha affrontato il fenomeno del bullismo da prospettive diverse e complementari, con particolare attenzione alla prevenzione, alla tutela dei minori, al ruolo delle Forze dell’Ordine, della scuola, della sanità e del mondo sportivo.

Il Dott. Giacomo Roberto Palma, Dirigente della Sezione Anticrimine della Questura di Enna, ha affrontato il fenomeno sotto il profilo della prevenzione e dell’attività delle Forze dell’Ordine.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al ruolo della scuola, della sanità e delle realtà educative e sportive, con gli interventi del Gen. Antonino Restuccia, per l’Arma dei Carabinieri, del Magg. Salvatore Leone, per la Guardia di Finanza, della Dott.ssa Maria Angela Cannarozzo, del Servizio Dipendenze Patologiche dell’ASP di Enna, e della Dott.ssa Patrizia

Saporito, dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Enna-Caltanissetta.

A moderare i lavori è stata la Dott.ssa Pierelisa Rizzo, che ha accompagnato il confronto tra i diversi ambiti professionali e le esperienze portate all’attenzione del pubblico.

Il contributo del mondo sportivo Accanto agli interventi tecnici e istituzionali, significativo è stato il contributo dei rappresentanti del mondo dello sport.

Il Presidente del CIP Sicilia, Roberto Pregadio, ha sottolineato l’importanza di mantenere alta l’attenzione sul fenomeno del bullismo e sulla capacità dello sport di favorire inclusione, partecipazione e crescita personale.

Il Governatore dell’Area 9 Sicilia del Panathlon International, Ludovico Magaudda, ha evidenziato il ruolo del Panathlon nella promozione di una cultura sportiva fondata sui valori e nella capacità dello sport di accompagnare la crescita delle giovani generazioni.

I giovani protagonisti del confronto Particolarmente significativo è stato il coinvolgimento delle Associazioni Sportive e dei giovani atleti, che hanno portato nel dibattito esperienze e testimonianze legate alla quotidianità vissuta nelle società sportive.

Il confronto ha messo in evidenza come il contrasto al bullismo non possa essere affidato a un solo soggetto, ma richieda la collaborazione tra famiglia, scuola, istituzioni, Forze dell’Ordine, associazioni sportive, tecnici e allenatori.

Luigi Di Dio di ASD Enna 2000 ha posto l’accento sull’importanza dei Centri per lo Sport e sulle attività che essi svolgono come luoghi di aggregazione, socializzazione e formazione.

Per il CSI, Salvino Bombara ha richiamato l’attenzione sulla figura dei coach e degli allenatori, sottolineando come il loro ruolo nelle associazioni sportive non possa limitarsi all’aspetto tecnico, ma debba comprendere anche una importante funzione educativa.

Riccardo Caccamo per la UISP si è soffermato sull’importanza degli impianti sportivi e la loro fruibilità da parte dei giovani quale mezzo per evitare distrazioni legate ai social.

Lo sport può diventare così un luogo privilegiato nel quale imparare il rispetto delle regole e dell’altro, la capacità di confrontarsi, l’inclusione e il valore della squadra.

Nel corso dell’iniziativa sono stati inoltre consegnati riconoscimenti ai rappresentanti delle istituzioni, ai relatori e a quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’incontro.

A conclusione dei lavori, il Presidente del Panathlon Club Enna, Lucio Bonasera, ha affidato il significato della giornata a una frase che ha sintetizzato lo spirito dell’iniziativa: “Lo sport non cambia il mondo da solo. Ma cambia le persone. E persone migliori possono cambiare il mondo.”

La conferenza si inserisce nel percorso di attività del Panathlon Club Enna, nel suo 61° anno di vita, volto alla promozione della cultura e dell’etica sportiva e alla valorizzazione della funzione educativa e sociale dello sport, nel segno del motto del Club: “Ludis Iungit”

L’iniziativa ha registrato una significativa partecipazione e un positivo riscontro da parte delle istituzioni, degli operatori sportivi e dei partecipanti, confermando l’importanza di creare occasioni

di confronto su temi che riguardano direttamente la crescita e il futuro dei giovani.

 

Sabato 26 settembre, nella Villa Comunale di Rotondi, Goodbye Summer – Sport, Natura, Benessere, iniziativa del Panathlon Club Caudium inserita nella Settimana Europea dello Sport #BEACTIVE.

Nonostante il vento e la temperatura poco favorevole, con qualche modifica al programma lo sport è stato protagonista assoluto.

A regalare un momento particolarmente spettacolare sono stati i ragazzi e le ragazze della Palestra Natural, protagonisti di una straordinaria dimostrazione di pesistica, con sollevamenti arrivati fino a 160 kg.

Una prova di forza, ma soprattutto di disciplina, concentrazione e passione, sotto la guida del campione Pasquale Ricci. «Il programma può cambiare, ma lo spirito dello sport resta – ha commentato il Segretario del Panathlon Club Caudium, Ferdinando Ceglia. Vedere queste ragazze e questi ragazzi mettersi alla prova con tanto entusiasmo è stato il modo migliore per vivere questa giornata.

È questo lo sport che vogliamo promuovere: partecipazione, impegno, benessere e valori». Bello e pratico anche il gonfiabile dedicato alla prova del baseball, installato dalla Federazione Italiana Baseball Softball, ove i ragazzi hanno potuto provare anche ad usare la mazza da baseball. 

Il Panathlon Club Caudium ringrazia il Comune di Rotondi rappresentato dall’assessore Izzo, gli atleti e tutti i partner che hanno contribuito alla realizzazione dell'iniziativa

Il Panathlon Club di Pavia ha aderito alla  Settimana Europea dello sport "BeActive your way" con la splendida giornata trascorsa lungo le rive e sul fiume Ticino il giorno Venerdi 25 settembre .

La manifestazione è stata organizzata in collaborazione con il Club Vogatori Pavesi di cui alcuni soci del club fanno parte. Si è svolta una risalita del fiume dalla località Borgo Basso, dove si trova la sede del Club Vogatori. Hanno partecipato alcuni allievi della scuola di voga e i  Soci del club. Alcuni hanno camminato a piedi mentre altri  sono risaliti con imbarcazioni per circa cinque chilometri fino alla località Lido di Pavia.

Successivamente, tutti imbarcati per la discesa fluviale fino al ritorno presso la sede del Club.

L'evento è stato vissuto con molto entusiasmo e partecipazione da parte di tutti.

     

25 settembre - Una giornata di sport, partecipazione e condivisione ha animato il Giardino dello Sport “Falcone e Borsellino” di Erice, nell’ambito delle iniziative della Settimana Europea dello Sport.

Protagonisti gli studenti delle scuole del territorio, coinvolti in un programma pensato per unire attività motoria, benessere, inclusione e riscoperta delle tradizioni.

Gli alunni delle scuole secondarie di primo grado si sono confrontati nei giochi popolari, riscoprendo attraverso il movimento attività della nostra tradizione e valori come collaborazione, rispetto delle regole, socialità e spirito di gruppo.

Gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado hanno invece seguito un percorso di attività dedicate allo sport e al benessere della persona, con particolare attenzione al valore dell’attività fisica come strumento di prevenzione, salute e miglioramento della qualità della vita.

Una giornata che ha ricordato come lo sport non sia soltanto competizione, ma anche educazione, cultura, salute, inclusione e occasione di incontro.

Un sentito ringraziamento alle scuole, ai docenti, agli studenti e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa.

Sport, benessere e tradizione: insieme per costruire, attraverso il movimento, una comunità più attiva, consapevole e inclusiva.

 

12-13settembre - Il Panathlon Club La Spezia ha partecipato alla quarta edizione di Sport in Piazza, la manifestazione organizzata dal Comune della Spezia che nel fine settimana ha portato nel centro cittadino numerose società sportive e discipline, trasformando Piazza Europa e le altre aree coinvolte in un grande spazio dedicato alla pratica sportiva, alla conoscenza delle diverse discipline e alla partecipazione.

Il Panathlon Club La Spezia ha collaborato con il Comune nell'organizzazione dell'evento ed è stato presente in Piazza Europa, dove i soci hanno svolto un'attività di accoglienza e informazione rivolta alle famiglie. Il compito è stato quello di fornire indicazioni sul programma e sulle attività, accompagnando i partecipanti all'inizio del percorso tra le diverse proposte sportive.

La manifestazione si è inserita anche nel quadro della Settimana Europea dello Sport, sottolineando il valore della disciplina sportiva come strumento di partecipazione, benessere, socialità e inclusione.

Nel pomeriggio, il Panathlon ha inoltre partecipato al dibattito dedicato al tema «Lo sport per tutti», insieme a rappresentanti di INAIL, CIP La Spezia, Special Olympics Team Regione Liguria, CONI La Spezia e Centro Protesi INAIL di Budrio. Un confronto che ha permesso di mettere al centro il tema dell'accessibilità della pratica sportiva e della necessità di creare condizioni concrete affinché lo sport possa essere realmente alla portata di tutti.

«Il nostro obiettivo principale è lo sport per tutti – sottolinea Daniela Ricaboni, presidente del Panathlon Club La Spezia – e per raggiungerlo è fondamentale il lavoro di rete. Solo attraverso la collaborazione tra istituzioni, associazioni, enti e società sportive possiamo costruire iniziative capaci di produrre risultati concreti. Sport in Piazza ne è un esempio, così come lo sono state le iniziative realizzate in questi anni sul territorio».

Il Panathlon Club La Spezia ha infatti consolidato rapporti di collaborazione con il Comune della Spezia, l'Ufficio Scolastico Provinciale, ASL 5 e diverse realtà sportive, con l'obiettivo di sostenere e promuovere iniziative nelle quali lo sport possa diventare uno strumento realmente accessibile e inclusivo.

In questa prospettiva si inseriscono anche alcune delle attività più recenti del Club, come l'iniziativa dedicata al fenomeno hikikomori della scorsa settimana e il Palio delle Scuole. Esperienze diverse, ma accomunate dalla volontà di utilizzare lo sport non soltanto come pratica agonistica, ma anche come occasione di relazione, partecipazione e crescita.

Tra gli appuntamenti recenti c'è inoltre il Premio Fair Play assegnato dal Panathlon in occasione del 50° Giro della Lunigiana. Il riconoscimento ha riguardato un giovane atleta che, dopo essere rimasto coinvolto in una caduta di gruppo alla vigilia dell'ultima tappa, ha comunque concluso con fatica la semitappa e il giorno successivo è nuovamente partito, portando a termine anche l'ultima tappa senza ritirarsi.

Un comportamento che il Panathlon ha voluto riconoscere come autentico esempio di Fair Play: non per il piazzamento, ma per la determinazione dimostrata nel portare a termine la competizione e per i valori espressi attraverso il comportamento sportivo.

Panathlon International

Fondazione D.Chiesa