25 settembre - Una giornata di sport, partecipazione e condivisione ha animato il Giardino dello Sport “Falcone e Borsellino” di Erice, nell’ambito delle iniziative della Settimana Europea dello Sport.

Protagonisti gli studenti delle scuole del territorio, coinvolti in un programma pensato per unire attività motoria, benessere, inclusione e riscoperta delle tradizioni.

Gli alunni delle scuole secondarie di primo grado si sono confrontati nei giochi popolari, riscoprendo attraverso il movimento attività della nostra tradizione e valori come collaborazione, rispetto delle regole, socialità e spirito di gruppo.

Gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado hanno invece seguito un percorso di attività dedicate allo sport e al benessere della persona, con particolare attenzione al valore dell’attività fisica come strumento di prevenzione, salute e miglioramento della qualità della vita.

Una giornata che ha ricordato come lo sport non sia soltanto competizione, ma anche educazione, cultura, salute, inclusione e occasione di incontro.

Un sentito ringraziamento alle scuole, ai docenti, agli studenti e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa.

Sport, benessere e tradizione: insieme per costruire, attraverso il movimento, una comunità più attiva, consapevole e inclusiva.

 

Con orgoglio annunciamo la nascita ufficiale del Panathlon Club Valle Stura Liguria, nuovo capitolo per lo sport e i valori del territorio!

La cerimonia inaugurale, che si è svolta nel pomeriggio di sabato 26 settembre presso l'ex convento dei Santi Michele e Cristino a Campo Ligure, è stato un momento straordinario di condivisione, passione e vicinanza alle nostre comunità.

Inaugurazione avvenuta mediante l'ufficiale "spillatura dei soci promotori e fondatori" presieduta formalmente da Giorgio Costa Presidente Distretto Italia e da Germano Tabaroni Governatore Area 4 Liguria; cui è seguita la “spillatura” della prima socia ordinaria del Club, Alessandra Schiavi.

Il Panathlon Club Valle Stura Liguria nasce per promuovere l'etica sportiva, sostenere i giovani atleti e valorizzare lo sport come strumento di inclusione, salute e crescita sociale per tutta la Valle Stura. Un sentito ringraziamento a tutte le autorità, agli ospiti, ai soci fondatori alle Associazioni sportive e culturali e a chi ha reso possibile questo importante traguardo. 

Un ringraziamento alle Autorità, che pur non potendo partecipare per impegni istituzionali, hanno inviato un video saluto condividendo lo scopo della nascita del nostro Club.

Un ringraziamento particolare a Giorgio Costa Presidente Distretto Italia e a Germano Tabaroni in qualità di Governatore Area 4 Liguria per la loro presenza, a Francesco Garbarini per l'aiuto profuso in questi mesi di costituzione del nostro Club e a Daniele Piccardo per la "vision" iniziale.

Grazie ancora a tutti e questo è solo l'inizio di un percorso ricco di iniziative ed eventi legati al mondo dello sport e della nostra terra.

 

 

                      

 

Lunedì, 28 Settembre 2026 07:42

Area 06 - Premio Rispetto e Fair Play 2026

25 settembre, a Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati della Regione Toscana a Firenze, Sala Esposizioni

Il giovane Thomas Tolaini di Castelnuovo di Garfagnana (Classe 2015) appartenente all' U.S. Castelnuovo Garfagnana Calcio ha ricevuto nel corso della "Giornata Panathlon Toscana " il Premio Rispetto e Fair Play 2026" . L'importante riconoscimento è stato  consegnato dal Governatore del Panathlon area 6 Toscana Andrea De Roit e dal Consigliere Regionale Responsabile del Fair Play Enrico Turelli, alla presenza del Presidente del Panathlon Club Garfagnana Vincenzo Suffredini e degli emozionantissimi genitori Simone e Valentina e dei numerosi presenti.

L'importante riconoscimento è avvenuto  grazie alla segnalazione effettuata dal Panathlon Club Garfagnana dopo la consegna dei premi consegnati dal Club in occasione della Giornata dello Sport svoltasi a Castelnuovo di Garfagnana lo scorso 17 Agosto nel corso della 43 Edizione della Settimana del Commercio .

Questa la significativa e lodevole motivazione riportata nell'Attestato consegnato a Thomas "Nel corso di una partita di calcio, categoria Pulcini 2015, avendo visto il portiere avversario a terra, dopo uno scontro fortuito con un suo compagno, anziché segnare un goal, con la porta completamente vuota, si è fermato per sincerarsi delle condizioni dell'avversario infortunato.

Il gesto di Thomas è veramente improntato ai principi veri dell'amicizia, al rispetto degli altri e dell'avversario , alla salvaguardia ed alla tutela dello spirito sportivo come professato dal Panathlon International"

Nel corso della medesima cerimonia il Presidente del Panathlon Club Garfagnana ha ricevuto per mano del Governatore un Attestato "Per l'impegno ed il contributo costante per uno Sport educativo, formativo, innovativo".

La Cerimonia si è poi conclusa con la premiazione del Progetto ScuolaSport2026 per gli studenti della 5^ Classe dei Licei Sportivi.

(fonte: Il Secolo XIX - 22 settembre)

 

«Il Panathlon non può stare a guardare. A 65 anni scendiamo ancora in campo. Sentiamo il dovere di portare esempi positivi». 

Inizia così la lettera aperta di Fabrizio Pagliettini, presidente del Panathlon Club Chiavari Tigullio

 

 

«In questo periodo storico particolare, pericoloso e incerto, lo sport, quello vero, è una straordinaria arma pacifica. Abbiamo il dovere di usarla per i nostri giovani; per questo lancio un appello a tutti gli sportivi del territori. Quest’anno il Panathlon Club Chiavari Tigullio compie 65 anni. È un traguardo importante, che ci riempie di orgoglio, ma che non vogliamo vivere come un punto di arrivo. Al contrario: vogliamo che rappresenti un nuovo punto di partenza.

Lo dico con grande sincerità e con il cuore in mano: il nostro Club è vivo, è motivato, ha entusiasmo e ha ancora tanti obiettivi da raggiungere. Ma per farlo ha bisogno di tutti coloro che credono nello sport come strumento di crescita e di educazione.

Il Panathlon non è soltanto un'associazione che celebra lo sport o che organizza incontri con grandi campioni. La nostra missione è molto più profonda.

Noi crediamo che la parola che riassume davvero i valori dello sport sia “rispetto”: rispetto di se stessi, dell’avversario, delle regole, dell’impegno e del percorso necessario per raggiungere un risultato.

E questo vale molto più di una medaglia.

Perché lo sport insegna a perdere e a rialzarsi, a conquistare ciò che si desidera attraverso la fatica, a conoscere i propri limiti e a provare a superarli. Insegna che l'avversario non è un nemico, che una regola non è un ostacolo da aggirare e che il risultato non può essere l'unico parametro attraverso il quale misurare una persona.

Insegna a rispettare l’arbitro, ad avere rispetto del ruolo. Mi sembra che siano evidenti nel nostro quotidiano i tanti esempi di mancanza di rispetto verso le istituzioni, gli oltraggi a pubblico ufficiale; ecco penso che niente come lo sport possa aiutare la famiglia e la scuola a rendere migliori i ragazzi di oggi, a formarli e aiutarli a crescere con lo spirito giusto per vivere nella collettività.

Sono insegnamenti di vita, abbiamo il dovere di amplificarli. Troppo spesso si parla e si promuove l’indifferenza, la rabbia, la violenza. È il momento di rispondere con esempi positivi. Voltare le spalle al ricordo di un grande sportivo, di un Uomo è, per esempio, quanto di peggio si possa vedere in uno stadio. Lo sport nei suoi protagonisti deve stigmatizzare questi episodi e rispondere sul campo, con un comportamento esemplare.

Mai come oggi credo che i nostri giovani abbiano bisogno di esempi, di guide, di adulti capaci di indicare loro una direzione. Prima ancora che sportivi, dobbiamo aiutarli a diventare Uomini e Donne di domani.

Viviamo un periodo storico nel quale troppo spesso sembrano prevalere la furbizia sulla correttezza, il desiderio di primeggiare a qualsiasi costo sul rispetto, l'aspettativa di ottenere tutto subito sulla cultura del sacrificio e della preparazione.

Non possiamo limitarci a lamentarci.

Stare fermi a guardare non serve a nulla.

Personalmente, come tanti, sono profondamente amareggiato e spesso preoccupato da come viene vissuta la quotidianità sociale e politica nel nostro Paese. Ma proprio per questo penso che ciascuno di noi debba chiedersi cosa può fare concretamente, nel proprio piccolo, per cambiare le cose.

Lo sport, quello vero, quello che si distingue, può certamente risultare determinante.

Lo sport è un'arma pacifica straordinaria.

Chi ha avuto la fortuna di praticarlo, di viverlo, di ricevere da esso insegnamenti importanti, dovrebbe sentire dentro di sé il desiderio di restituire qualcosa. Mettersi a disposizione degli altri, raccontare la propria esperienza, testimoniare che esistono ancora valori per i quali vale la pena impegnarsi.

È questa la strada che vogliamo percorrere con il nostro Club.

Sono molto soddisfatto dell'atmosfera che si respira nel Panathlon Chiavari Tigullio: l'amicizia che ci unisce, il piacere di stare insieme, il sorriso, la passione e la voglia di costruire iniziative che abbiano un significato.

Abbiamo avuto il privilegio di portare sul nostro territorio personalità straordinarie dello sport come Alessio Tacchinardi, Paolo De Chiesa, Vittorio Podestà, Marta Cantero, Francesco Moser e tanti altri. Sono incontri che ci arricchiscono e che ci piace condividere con il territorio.

Ma vorrei che, fra molti anni, il nostro Club non fosse ricordato soltanto per aver portato a Chiavari grandi nomi e grandi storie dello sport.

Vorrei che fosse ricordato soprattutto per aver lasciato qualcosa ai giovani del Tigullio.

Per aver portato messaggi positivi nelle scuole, nei centri di aggregazione, nelle associazioni sportive. Per aver contribuito a far capire a qualche ragazzo o a qualche ragazza che il rispetto, la disciplina, la fatica, l'amicizia e la lealtà non sono parole del passato, ma strumenti straordinariamente moderni per costruire il proprio futuro.

Per questo sono convinto che dobbiamo fare di più.

E soprattutto dobbiamo allargare la nostra rete.

Il Panathlon è un'associazione accessibile, aperta, senza barriere. La quota associativa è contenuta e, sostanzialmente, ci consente appena di sostenere le conviviali e le attività che organizziamo. In cambio, però, offre qualcosa che non è quantificabile economicamente: la possibilità di vivere esperienze umane autentiche, incontrare persone straordinarie, creare amicizie e sentirsi parte di un progetto, sentirsi di aiuto alla collettività.

Per questo rivolgo un appello molto semplice ai dirigenti sportivi, agli atleti, agli ex atleti, agli allenatori, agli appassionati e a tutti coloro che sentono propri questi valori: venite a conoscerci.

Partecipate a un nostro evento. Venite a respirare l'atmosfera del nostro Club. Conoscete le persone che ne fanno parte.

Troverete un ambiente amichevole, sportivo, sorridente e motivato. E, magari, scoprirete che anche voi avete qualcosa da dare.

Perché il Panathlon non ha bisogno soltanto di soci.

Ha bisogno di persone che abbiano voglia di mettersi in gioco.

Abbiamo davanti una sfida importante: trasformare i 65 anni di storia in nuova energia. Portare sempre più persone del mondo dello sport a condividere un progetto che non vuole vivere di ricordi, ma costruire futuro.

E proprio mentre lanciamo questo appello, ci prepariamo a un mese particolarmente intenso che tra breve presenteremo nel dettaglio.

Avremo appuntamenti importanti che per noi però rappresentano soprattutto occasioni per continuare a fare ciò in cui crediamo: mettere lo sport al centro della comunità e utilizzare la sua forza positiva per trasmettere valori.

A 65 anni, dunque, non abbiamo intenzione di sederci a guardare. Vogliamo scendere ancora in campo.

E chiediamo a chi crede nello sport, nei suoi valori e nella possibilità di lasciare alle nuove generazioni un mondo un po' migliore di quello che abbiamo trovato, di scendere in campo insieme a noi.

22 settembre 2026 -  A ricordo dei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano – Cortina 2026

 

Il Panathlon Club Cuneo, in occasione della iniziativa di settembre, che prevedeva la visita al Golf Club Boves, ha presentato una delle tremila torce “Essential” (chiamate anche fiaccole), portate per più di 12.000 Km. da una staffetta di oltre 10.000 tedofori in occasione dei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano – Cortina 2026 e giunta a Cuneo il 10 gennaio scorso. La “Fiamma Olimpica” rappresenta un simbolo di pace, unità, amicizia e rinnovamento. Il consigliere e socio Claudio Migliore, in collaborazione con i past-president Armando Albanese e Giovanni Mellano, ha ricevuto dalle mani dell’Assessore del Comune di Cuneo e socio Valter Fantino la “Torcia Essential” di Cuneo. La torcia, dopo l’accensione ad Olimpia, ha percorso per nove giorni le strade elleniche, giungendo ad Atene il 3 dicembre 2025. Il 4 dicembre 2025 la fiamma venne ufficialmente consegnata al Comitato Organizzatore dei Giochi durante la tradizionale cerimonia allo stadio Panathinaiko di Atene, per poi giungere in Italia, a Roma, accolta al Palazzo del Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La Fiamma Olimpica giunse a Cuneo al termine della tappa Savona – Imperia – Sanremo – Cuneo.

Il progetto della “Torcia Essential” venne sviluppato dallo studio Carlo Ratti Associati, in collaborazione con Versalis e il Cavagna Group. Realizzata principalmente in lega di alluminio ed ottone riciclati, la torcia presenta una finitura riflettente con sfumature azzurro-verdi, per un richiamo cromatico al paesaggio alpino ed al cielo italiano. Il dispositivo, del peso di circa 1,06 kg., venne progettato per garantire leggerezza, resistenza meccanica e stabilità della combustione, anche in condizioni climatiche avverse. Questo prestigioso simbolo olimpico verrà esposto nella “Mosta Permanente dello Sport” situata presso il Palasport di San Rocco Castagnaretta, gestita dal Panathlon Club Cuneo, su concessione del Comune di Cuneo.

 

La serata è quindi continuata con l’incontro-conviviale del Panathlon Club Cuneo presso la accogliente struttura del Golf Club Boves, avente come tema “Il Golf Scuola di Vita”. I due relatori, Umberto Fino presidente del Golf Club Boves e socio Panathlon e Giuliana Viale socia del Golf Club Boves e consigliera Panathlon, hanno intrattenuto i presenti con una dettagliata ed intensa relazione sulle caratteristiche del golf, focalizzando l’attenzione su come questo sport sia una vera e propria scuola di vita, in quanto insegna valori morali, disciplina, umiltà, rispetto delle regole e fair play, attraverso la sfida personale ed il contatto con gli altri giocatori. Giuliana Viale ha poi omaggiato il Panathlon Club Cuneo con una delle sue famose e simpaticissime “Vignette” sul Golf. A termine della serata sono stati annunciate le due iniziative che il Club porta avanti con il supporto logistico dell’Ufficio Scolastico Provinciale. La prima prevede il Bando di Concorso per sei borse di studio per il progetto “Studio e Sport”, giunto quest’anno alla sua XXVIII° edizione.

La seconda, sempre con il supporto logistico dell’Ufficio Scolastico Provinciale, consiste nella “II^ edizione” degli Incontri con gli Studenti delle Scuole Secondarie di Secondo Grado, dal titolo “Gli Adolescenti e il loro inserimento sociale attraverso lo sport”. Viene comunicato infine che due giovani studentesse/atlete che il Club ha segnalato, riceveranno le borse di studio “Attilio Bravi” 2024-2025. Le due giovani sono Noemi Sclerandi e Matilde Giordano. Entrambe erano state anche premiate in edizioni passate dal Panathlon Club Cuneo nel progetto “Studio e Sport”. La premiazione delle due giovani avverrà sabato 10 ottobre, ad Orta San Giulio (NO), in occasione dell’Assemblea Ordinaria dell’Area 3 Piemonte e Valle d’Aosta. Durante questa Assemblea il socio e past-president Sergio Levico riceverà il prestigioso “Riconoscimento del Governatore 2026”.

22 settembre - Cinque giovani della squadra Gesco Nuoto Special di Alassio hanno attraversato lo Stretto di Messina, un'impresa storica per il Panathlon Club "Alassio - Non solo mare", guidato dalla Presidente Emanuela Preve e forte di un Consiglio Direttivo pronto a recepire messaggi di inclusione e integrazione.

I cinque giovani atleti della squadra Gesco Nuoto Special di Alassio, Alexandra Mocanu, Irene Cosenza, Gabriele Carbonaro, Giovanni Crosa di Vergagni e Leonardo Tubino, hanno affrontato una delle distanze marine più affascinanti e insidiose d'Italia.

 "Dietro questo successo - sottolinea Emanuela Preve, presidente del Panathlon Club di Alassio "Non solo mare" che ha sostenuto il progetto - c'è un grande lavoro di squadra. Un ruolo chiave è stato svolto dall'allenatrice Guia Tognolli, che ha guidato i ragazzi con dedizione, pazienza e straordinaria competenza, preparando non solo i loro muscoli, ma anche la loro mente ad affrontare il mare aperto. L'impresa dei cinque ragazzi rappresenta un orgoglio immenso per la Gesco Nuoto Special, per l'intera comunità di Alassio e per il nostro Club. Un esempio concreto di come lo sport integrato sappia abbattere ogni barriera, trasformando la diversità in una forza inarrestabile. Cinque ragazzi che oggi scrivono una bellissima storia di riscatto e vittoria".

Tutto il Panathlon Club Alassio – Non solo mare ringrazia i “colleghi” panathleti Antonio Laganà, Consigliere Internazionale di Reggio Calabria, Ludovico Magaudda, Governatore Panathlon Area Sicilia, Nino La Rosa, Presidente Panathlon Club Messina, Irene Pignata, Presidente Panathlon Club Reggio Calabria che hanno collaborato allo svolgimento dell'impresa.

 

 

12-13settembre - Il Panathlon Club La Spezia ha partecipato alla quarta edizione di Sport in Piazza, la manifestazione organizzata dal Comune della Spezia che nel fine settimana ha portato nel centro cittadino numerose società sportive e discipline, trasformando Piazza Europa e le altre aree coinvolte in un grande spazio dedicato alla pratica sportiva, alla conoscenza delle diverse discipline e alla partecipazione.

Il Panathlon Club La Spezia ha collaborato con il Comune nell'organizzazione dell'evento ed è stato presente in Piazza Europa, dove i soci hanno svolto un'attività di accoglienza e informazione rivolta alle famiglie. Il compito è stato quello di fornire indicazioni sul programma e sulle attività, accompagnando i partecipanti all'inizio del percorso tra le diverse proposte sportive.

La manifestazione si è inserita anche nel quadro della Settimana Europea dello Sport, sottolineando il valore della disciplina sportiva come strumento di partecipazione, benessere, socialità e inclusione.

Nel pomeriggio, il Panathlon ha inoltre partecipato al dibattito dedicato al tema «Lo sport per tutti», insieme a rappresentanti di INAIL, CIP La Spezia, Special Olympics Team Regione Liguria, CONI La Spezia e Centro Protesi INAIL di Budrio. Un confronto che ha permesso di mettere al centro il tema dell'accessibilità della pratica sportiva e della necessità di creare condizioni concrete affinché lo sport possa essere realmente alla portata di tutti.

«Il nostro obiettivo principale è lo sport per tutti – sottolinea Daniela Ricaboni, presidente del Panathlon Club La Spezia – e per raggiungerlo è fondamentale il lavoro di rete. Solo attraverso la collaborazione tra istituzioni, associazioni, enti e società sportive possiamo costruire iniziative capaci di produrre risultati concreti. Sport in Piazza ne è un esempio, così come lo sono state le iniziative realizzate in questi anni sul territorio».

Il Panathlon Club La Spezia ha infatti consolidato rapporti di collaborazione con il Comune della Spezia, l'Ufficio Scolastico Provinciale, ASL 5 e diverse realtà sportive, con l'obiettivo di sostenere e promuovere iniziative nelle quali lo sport possa diventare uno strumento realmente accessibile e inclusivo.

In questa prospettiva si inseriscono anche alcune delle attività più recenti del Club, come l'iniziativa dedicata al fenomeno hikikomori della scorsa settimana e il Palio delle Scuole. Esperienze diverse, ma accomunate dalla volontà di utilizzare lo sport non soltanto come pratica agonistica, ma anche come occasione di relazione, partecipazione e crescita.

Tra gli appuntamenti recenti c'è inoltre il Premio Fair Play assegnato dal Panathlon in occasione del 50° Giro della Lunigiana. Il riconoscimento ha riguardato un giovane atleta che, dopo essere rimasto coinvolto in una caduta di gruppo alla vigilia dell'ultima tappa, ha comunque concluso con fatica la semitappa e il giorno successivo è nuovamente partito, portando a termine anche l'ultima tappa senza ritirarsi.

Un comportamento che il Panathlon ha voluto riconoscere come autentico esempio di Fair Play: non per il piazzamento, ma per la determinazione dimostrata nel portare a termine la competizione e per i valori espressi attraverso il comportamento sportivo.

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12-13settembre - Il Panathlon Club La Spezia ha partecipato alla quarta edizione di Sport in Piazza, la manifestazione organizzata dal Comune della Spezia che nel fine settimana ha portato nel centro cittadino numerose società sportive e discipline, trasformando Piazza Europa e le altre aree coinvolte in un grande spazio dedicato alla pratica sportiva, alla conoscenza delle diverse discipline e alla partecipazione.

Il Panathlon Club La Spezia ha collaborato con il Comune nell'organizzazione dell'evento ed è stato presente in Piazza Europa, dove i soci hanno svolto un'attività di accoglienza e informazione rivolta alle famiglie. Il compito è stato quello di fornire indicazioni sul programma e sulle attività, accompagnando i partecipanti all'inizio del percorso tra le diverse proposte sportive.

La manifestazione si è inserita anche nel quadro della Settimana Europea dello Sport, sottolineando il valore della disciplina sportiva come strumento di partecipazione, benessere, socialità e inclusione.

Nel pomeriggio, il Panathlon ha inoltre partecipato al dibattito dedicato al tema «Lo sport per tutti», insieme a rappresentanti di INAIL, CIP La Spezia, Special Olympics Team Regione Liguria, CONI La Spezia e Centro Protesi INAIL di Budrio. Un confronto che ha permesso di mettere al centro il tema dell'accessibilità della pratica sportiva e della necessità di creare condizioni concrete affinché lo sport possa essere realmente alla portata di tutti.

«Il nostro obiettivo principale è lo sport per tutti – sottolinea Daniela Ricaboni, presidente del Panathlon Club La Spezia – e per raggiungerlo è fondamentale il lavoro di rete. Solo attraverso la collaborazione tra istituzioni, associazioni, enti e società sportive possiamo costruire iniziative capaci di produrre risultati concreti. Sport in Piazza ne è un esempio, così come lo sono state le iniziative realizzate in questi anni sul territorio».

Il Panathlon Club La Spezia ha infatti consolidato rapporti di collaborazione con il Comune della Spezia, l'Ufficio Scolastico Provinciale, ASL 5 e diverse realtà sportive, con l'obiettivo di sostenere e promuovere iniziative nelle quali lo sport possa diventare uno strumento realmente accessibile e inclusivo.

In questa prospettiva si inseriscono anche alcune delle attività più recenti del Club, come l'iniziativa dedicata al fenomeno hikikomori della scorsa settimana e il Palio delle Scuole. Esperienze diverse, ma accomunate dalla volontà di utilizzare lo sport non soltanto come pratica agonistica, ma anche come occasione di relazione, partecipazione e crescita.

Tra gli appuntamenti recenti c'è inoltre il Premio Fair Play assegnato dal Panathlon in occasione del 50° Giro della Lunigiana. Il riconoscimento ha riguardato un giovane atleta che, dopo essere rimasto coinvolto in una caduta di gruppo alla vigilia dell'ultima tappa, ha comunque concluso con fatica la semitappa e il giorno successivo è nuovamente partito, portando a termine anche l'ultima tappa senza ritirarsi.

Un comportamento che il Panathlon ha voluto riconoscere come autentico esempio di Fair Play: non per il piazzamento, ma per la determinazione dimostrata nel portare a termine la competizione e per i valori espressi attraverso il comportamento sportivo.

Sabato 5 settembre i campi dell’ASD Sokol ad Aurisina hanno ospitato la seconda edizione del Torneo di Beach Volley 4x4, organizzato da Panathlon Club Trieste Muggia Junior.

All’evento hanno preso parte 10 squadre, impegnate prima nella fase a gironi e successivamente nel tabellone ad eliminazione diretta tra quarti, semifinali e finali. La manifestazione ha coinvolto atleti dai 16 anni in poi.

Risultati del torneo:

1° Classificato: Cussini 

2° Classificato: Lokos

3° Classificato: Anita Max Wynn

I premi in palio: ingressi omaggio presso la palestra Adapta Fitness Lab .

 MVP del torneo: Marco Stevanella, eletto tramite votazione tra tutti i partecipanti, ha vinto gli ingressi omaggio messi in palio dalla palestra #F HOME .

Ospite della giornata è stata Letizia Milokanovic , che ha svolto una sessione di 248 Push Up insieme a noi! 

Un ringraziamento al Comune di Duino Aurisina - Občina Devin Nabrežina  per il patrocinio concesso, unitamente al CONI Comitato Regionale FVG e al Cus Trieste per la preziosa collaborazione ed ai partner commerciali che hanno sostenuto l’iniziativa mettendo a disposizione i premi: Adapta Fitness, FHome, Studio MVA e Copernico.

 

 

 

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