Print this page

Il Panathlon Club di Roma presente con il Premio “Etica nello Sport” alla presentazione del 79° Gran Premio della Liberazione

Grande presentazione in Campidoglio per il 79° Gran Premio della Liberazione che si svolgerà alle Terme di Caracalla, venerdì 24 e sabato 25 aprile, una due giorni di grande ciclismo per tutte le età nel cuore di Roma. L’evento ciclistico che vive dal 1946 in una data che rappresenta uno storico e sentito anniversario della storia del nostro Paese e che si corre sulle strade della Capitale, vanta un albo d’oro di grande prestigio considerate le vittorie, tra gli altri, di campioni come Gianni Bugno, Matteo Trentin e Matthew Goss. Appuntamento con la storia, dunque, col presente e col futuro.

L’intera manifestazione è organizzata dalla Terenzi Sport Eventi e prevede sia gare agonistiche (inserite nei calendari UCI e FCI) che non, con la partecipazione di oltre 2000 ciclisti di ogni categoria. Il tutto gode di sostegno e patrocini di Regione Lazio, Assessorato allo Sport, Grandi Eventi, Turismo e Moda di Roma Capitale, UCI, FCI, CONI Lazio, Sport e Salute, Istituto per il Credito Sportivo e Culturale. 

La Conferenza Stampa di presentazione è stata anche l’occasione per il Panathlon International Club di Roma di consegnare alla SSD Terenzi Sport Eventi il primo premio “Etica nello Sport”  istituito dall’Assemblea dei soci per valorizzare lo sport come veicolo di valori e strumento di formazione etica, da assegnare a personaggi, società sportive, atleti, tecnici o dirigenti che si siano contraddistinti per il loro comportamento ed il loro modo di interpretare lo sport. Il Panathlon Club di Roma ha infatti deciso di valorizzare, all’interno dei grandi eventi di Roma, quelle figure, associazioni, storie che danno concretezza ai valori dello sport, al fair play e all’approccio etico nella realizzazione degli eventi.

Nel corso della Conferenza Stampa presso l’emozionante Sala Giulio Cesare, sono intervenuti: Svetlana Celli (Presidente Assemblea Capitolina), Maria Spena (Sport e Salute), Marco Colarossi (Consigliere Regione Lazio), Maurizio Brilli (Presidente FCI Lazio) Alessandro Onorato (Assessore allo Sport, Moda e Grandi Eventi di Roma Capitale). Tutti hanno sottolineato la dedizione del Team Bike Terenzi per far vivere questo evento anche come momento internazionale, di promozione per i più piccoli, di attenzione al movimento ciclistico femminile e di grande senso di responsabilità per le tematiche sociali. Un evento che di anno in anno si arricchisce di contenuti sportivi e di iniziative di solidarietà. A corollario dell’evento sarà infatti realizzata la Pedalata del Dono e dei Donatori, promossa da ANED Sport e AIDO animata dal prof. Mariano Feccia, direttore del Centro Trapianti del Lazio. In tal senso molto toccanti le testimonianze degli atleti trapiantati e dei parenti dei donatori di organi.

Proprio per la portata valoriale dell’evento, il Consiglio Direttivo del Panathlon International Club di Roma ha conferito alla SSD Terenzi Sport Eventi in Campidoglio il Premio “Etica nello Sport, per “aver saputo raccogliere l’eredità dello storico evento ciclistico “Gran Premio della Liberazione”, oggi giunto alla 79’ edizione. In particolare, l’impegno del Presidente Terenzi è stato quello di affermare l’evento in chiave internazionale e promozionale, ampliandone il suo significato oltre quello prettamente sportivo.  Ha infatti abbracciato i valori della solidarietà e della coesione sociale promuovendo la Bike4Fun, Pedalata del Dono e dei Donatori dimostrando una grande sensibilità verso i temi sociali per i quali lo sport può essere veicolo di diffusione e crescita culturale. 

La Presidente del Panathlon Club di Roma Stefania Lella è quindi intervenuta alla Conferenza illustrando le motivazioni del premio raccolte in una targa, consegnata al Presidente Claudio Terenzi insieme a Mauro Tanfi, componente del CD del Club di Roma.

Un momento significativo è stata anche la lettura di alcuni dei principi delle carte etiche del Panathlon alla presenza di tanti studenti dell’Istituto Paolo II e di tanti partecipanti:

Agire affinché lo sport sia considerato e vissuto come un elemento di cultura degli uomini e dei popoli

Fare di ogni incontro sportivo un momento privilegiato, una sorta di festa

Operare permanentemente e dovunque per l'affermazione dell'etica sportiva basata sul fair-play

Essere realmente un ambasciatore dello sport